Same Same But Different: l’educazione alle differenze attraverso lo schermo

di Giuseppe Seminario

Anche quest’anno Gender Bender Festival presenta, in collaborazione con Paper Moon e Cineteca di Bologna, Same, Same But Different, proiezione di cortometraggi e documentari brevi rivolti ad adolescenti delle scuole bolognesi. Le 6 pellicole incentrate sull’educazione alle differenze di genere e non solo, selezionate dal team della rassegna in sinergia con il gruppo Cassero Scuola, saranno proiettate venerdì 26 presso il Cinema Lumière.

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The World Is Round So That Nobody Can Hide In The Corners – Part 1: Refuge

Un dittico intenso, toccante, empatico, quello realizzato da Leandro Goddinho. The World is Round So That Nobody Can Hide in the Corners è infatti il documentario in due parti, speculari e connesse ma al contempo autonome, sulle vicende di un rifugiato gay scappato dalla Nigeria: la prima, Refuge, ripercorre le prime pulsioni sessuali, la scoperta della propria omosessualità, la fuga da una terra inospitale e il rocambolesco viaggio verso l’Europa, fino all’arrivo straniante in Germania, dopo un breve, disumano, passaggio in Italia, attraverso la viva voce del protagonista; The Kiss, la seconda parte più breve ed evocativa, costruisce invece un ponte, grazie a sguardi, suoni e azioni, tra le persecuzioni nazifasciste e le politiche respingenti dell’Europa contemporanea nei confronti dei migranti sullo sfondo del monumento berlinesi alle vittime dell’Omocausto. Un lavoro pregevole, tecnicamente curato – soprattutto nel montaggio sonoro e nella fotografia -, capace di aprire una riflessione sul tema della movimentazione delle persone, dei diritti delle persone LGBT+, dei confini.

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Positive Youtubers – A Machinima Documentary

All’attivismo delle persone HIV+ in Brasile e al rapporto con i social media è dedicato Positive Youtubers. Diretto sempre da Leandro Goddinho, insieme a Nery Gomes, la pellicola apre una finestra – o sarebbe meglio dire più finestre – sul fenomeno dei giovani creatori di contenuti che hanno fatto di YouTube una vera e propria piazza, per lottare contro lo stigma che le persone sieropositive e omosessuali vivono quotidianamente nel paese sudamericano. Non un semplice documentario, ma un machinima, ovvero un film realizzato catturando direttamente le immagini che passano sullo schermo di un PC o di uno smartphone e montandole tra loro, che fin di primi istanti cattura l’attenzione grazie alla capacità dei suoi protagonisti di raccontarsi senza filtri.

Devenir, diventare, farsi, disfarsi seguendo ciò che culturalmente “il genere”. Il corto animato di Géraldine Charpentier-Basille dà la parola a Judith Butler, teorica queer presente sullo schermo, e alle sue ricerche sulla performatività del genere, partendo dal celebre assunto di Simone de Beauvoir “non si nasce donne: si diventa”. Una riflessione complessa racchiusa nei due minuti del corto, che intreccia le parole della filosofa e i disegni sovrapposti di un donna e di un uomo vitruviano, su cui scorrono le immagini di donne che hanno lasciato un segno nella storia.

L’ibridazione tra animazione e live-action è la cifra stilistica del breve film di Linnea Ritland, Violet and June, storia dell’innamoramento dell’adolescente Violet per la sua migliore amica, June, e dei suoi tentativi di conquistarla nonostante il fidanzato di quest’ultima. Un sapiente mescolamento di romanticismo, delicatezza e umorismo che trasforma una storia all’apparenza banale in un coming of age sentimentale godibile e piacevole, adatto a un pubblico adolescenziale.

L’ultimo corto proposto da Gender Bender Festival è il tedesco The Wedding Patrol con la regia di Rogier Hardeman. Una commedia degli equivoci che gioca sulle difficoltà linguistiche del suo protagonista, trentenne russo naturalizzato tedesco grazie all’unione civile con il compagno, drag queen conosciuta con il nome d’arte di Wanda, e sugli stereotipi di genere di cui è intriso il poliziotto, incapace di distinguere la differenza tra identità ed espressione di genere. Tra smarrimento iniziale e colpi di scena inaspettati, un corto classico, nella sua struttura e nella sua fattura, che punta sulla comicità per far riflettere sull’amore e sulle sue sfaccettature.

Trailer “The World is Round So That Nobody Can Hide in the Corners – Part I: Refuge”
Trailer “The World is Round So That Nobody Can Hide in the Corners – Part II: The Kiss”
Trailer “Positive Youtubers”
Trailer “The Wedding Patrol”

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