Sojourner Truth nasce nel 1843 già all’età di 46 anni, quando Isabella Bomfree, nata schiava nello stato di New York, sceglie dopo una rivelazione religiosa di cambiare il proprio nome in “Colei che dimora nella verità”, per predicare in contesti religiosi e politici a favore dell’abolizione della schiavitù e i diritti delle donne.

Bomfree viene venduta per la prima volta a 9 anni per 100$ insieme a un branco di pecore. Passa più volte da un proprietario all’altro, soffrendo violenze fisiche e sessuali, venendo costretta tanto nel suo lavoro quanto nelle sue relazioni personali. Quando lo stato di New York prescrive l’emancipazione di tutti gli schiavi entro il 1827, il suo proprietario le promette che la libererà prima del termine, poi si rimangia tutto. Isabella si allontana dalla piantagione con solo la figlia più piccola e trova rifugio presso la famiglia abolizionista dei Van Wagenen. Con loro vince la prima causa intentata da una donna nera contro un uomo bianco, citando proprio colui da cui era fuggita per aver venduto illegalmente suo figlio di 5 anni.
Dopo essersi ricongiunta con tutti i figli, negli anni successivi lavora come domestica e inizia ad avvicinarsi alle nuove chiese che fiorivano numerose. Nel 1843 Bomfree cambia nome e inizia una nuova vita di predicazione e impegno pubblico come Sojourner Truth. Si unisce alla comunità abolizionista di Northampton, in Massachussets, dove inizia a battersi per la piena cittadinanza e parità delle persone nere e delle donne, denunciando la natura specifica della doppia discriminazione subita dalle donne nere.
Nel 1850 pubblica la sua autobiografia, con i cui proventi, uniti alla vendita di biglietti da visita con la sua foto e il suo nome, sostiene i viaggi di predicazione e compra una casa. Nel 1851 alla Conferenza sui diritti delle donne di Akron in Ohio pronuncia per la prima volta il suo discorso più famoso, che ripete più volte negli anni successivi: “Non sono forse una donna, io?”.
Truth continua l’impegno politico e sociale fino a fine degli anni ‘60 in varie forme, fino al riconoscimento di un invito ufficiale del presidente Lincoln alla Casa Bianca. Muore nel 1883, nella sua casa in Michigan, avendo contribuito a una lotta ancora straordinariamente attuale.
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