LE LESBICHE, IL SESSO E LE IST

di Silvi Degasperi

Quando si parla di salute sessuale e di rischio di contrarre Ist (infezioni sessualmente trasmissibili) c’è un sommerso di cui non si tiene conto: sto parlando delle lesbiche. 

Dati epidemiologici dimostrano che il campione degli studi riguardanti Ist è spesso ridotto a maschi cis etero gay e donne cis etero. Il resto non viene contemplato e questo porta a una visione ridotta della realtà su cui agire in ambito di prevenzione.

La sessualità delle lesbiche rimane relegata in un angolo, coperta da un velo intriso di pregiudizi, mistificazioni e scarsa informazione. Diventa così difficile sia fare informazione sia sensibilizzare le lesbiche stesse sul rischio di contrarre Ist.

L’esistenza della sessualità lesbica si può definire una scoperta recente. Se da un lato è un fatto che anche le lesbiche abbiano tratto dei benefici dalla liberazione sessuale, è altrettanto vero che la convinzione che due donne non possano condividere un vero e proprio rapporto sessuale sia ancora diffusa. I motivi sono riconducibili all’assenza del maschio cis nell’atto sessuale, quindi del pene, e di conseguenza della penetrazione. 

Ne consegue l’errata conclusione del “niente penetrazione, niente rapporto”, ergo niente trasmissione di infezioni sessualmente trasmissibili. Nulla di più sbagliato, binario e fantasioso.

Queste idee sono condivise purtroppo da una parte del mondo medico e creano problemi, soprattutto durante le visite.

Va inoltre detto che non esiste una sola sessualità lesbica, piuttosto esistono molte sessualità differenti, per non dire caleidoscopiche, nella loro molteplicità e fluidità. 

Sfatiamo ora alcuni miti e parliamo dei rischi che possono riguardare anche la popolazione lesbica.

Partiamo col dire che esiste il sesso e basta, che può oscillare dal sublime all’abominevole, dal Bdsm alla dolcezza infinita, ma rimane sempre uno scambio con orgasmi meravigliosi e rischi connessi. Ogni rapporto sessuale è un viaggio, una scoperta di se stessx e l’altrx, ma anche verso un mondo di virus, batteri e protozoi che sarebbe bene tenere in considerazione. Inoltre può essere occasionale o stabile, tra due o più soggettività, può rappresentare desideri e paure diverse, scollarsi definitivamente dal si fa così e seguire semplicemente la ricerca del piacere, del sentire e del sentirsi, oltreché dell’esplorarsi.

Conoscere se stessx è sicuramente importante, capire cosa si vuole e ascoltare il proprio corpo anche, perché ogni singolo cambiamento può aiutare a capire se c’è qualche cosa che non va. 

Le diverse Ist presentano sintomi comuni, i più frequenti sono: secrezioni anomale dei genitali; comparsa di prurito; dolore e/o lesioni di qualunque tipo nella regione dei genitali, dell’ano o della bocca; difficoltà o continua necessità di urinare; dolore e sanguinamento durante e/o dopo i rapporti sessuali.

Spesso però potrebbero essere asintomatiche o manifestarsi con sintomi lievi, quindi potrebbe capitare di non esserne a conoscenza e trasmettere l’infezione inconsapevolmente.

Le infezioni che si possono contrarre durante un rapporto non protetto sono molteplici e, come riporta l’Oms, oggi si conoscono oltre 30 diversi patogeni responsabili di Ist.

Una delle infezioni più diffuse è la candidosi, causata dal micete Candida Albicans, che di solito vive nel nostro organismo senza creare problemi. Si moltiplica sviluppando l’infezione in caso di scarsa o eccessiva igiene, se si eccede nel consumo di zuccheri e alcolici o si è in terapia con antibiotici e/o farmaci particolarmente aggressivi a livello sistemico. Questa infezione non è sempre legata ad attività sessuale, ma lo diventa se una delle soggettività nel rapporto c’è l’ha, scambia oggetti erotici non lavati e fa sesso senza dispositivi di protezione.

L’igiene dei sex toys è sempre fondamentale e non solo per la candida. Il consiglio è quello di lavarli ogni volta adeguatamente con prodotti specifici e, nel caso di dildo e plug anali, proteggerli con un condom. Nel caso di altri oggetti come vibratori, ovetti, anelli vibranti, stimolatori clitoridei, è sempre auspicabile igienizzare con attenzione.

Con lo scambio di sex toys, un altro rischio che si può correre è quello di contrarre l’Herpes simplex genitale. L’infezione genitale è causata il più delle volte dalla sottofamiglia HSV-2. Anche il virus che provoca l’infezione delle labbra, chiamato HSV-1, può determinare un’infezione genitale soprattutto durante un rapporto orale. Un modo per prevenire l’infezione è l’uso del dental dam durante il cunnilingus. 

Altre Ist di natura virale a cui prestare attenzione sono il Papilloma virus, l’Epatite e l’Hiv

Il Papilloma Virus (Hpv) comprende un centinaio di ceppi e di questi solo alcune decine infettano i genitali. Tra essi una minoranza ha la capacità di determinare delle trasformazioni cellulari che, se non diagnosticate per tempo, possono portare a sviluppare un tumore al collo dell’utero. 

Il virus dell’epatite A può essere trasmesso tramite pratiche sessuali che coinvolgono la via oro-fecale quindi rimming, fingering, fisting. L’epatite B e C si trasmette prevalentemente per scambio ematico e fluidi corporei. Sarebbe da escludere il cunnilingus e vivamente consigliato l’utilizzo di condom e dental dam. 

Ne deriva che avere rapporti sessuali non protetti durante le mestruazioni diventa molto pericoloso, non solo in questi casi ma sempre! 

Le stesse raccomandazioni citate valgono per proteggersi dal virus dell’Hiv, che nei casi più gravi può portare alla ben nota sindrome da immunodeficienza acquisita. Le lesbiche non sono immuni, seppur il rischio di trasmissione sia comunque basso.

Altre Ist di cui tener conto sono clamidia, gonorrea e sifilide. Sono tutte di natura batterica, ma non per questo meno trasmissibili o pericolose. Vanno trattate con terapie antibiotiche mirate che possono durare a lungo perché le patologie non sono immediate da debellare. 

Dopo questa carrellata di Ist possiamo concludere dicendo che a essere fondamentali in un rapporto sessuale non sono il pene e la penetrazione, ma la consapevolezza, la sincerità e il rispetto. Questo vale sia per il rapporto occasionale di una notte sia per quello lungo una vita intera. È importante proteggersi sempre e tenersi sotto controllo con test e visite di prevenzione periodiche, perché esistiamo, facciamo sesso e la salute è un diritto di tutte le soggettività.

Voler bene e volersi bene non è forse anche desiderare la salute di tuttx, compresa la nostra?

Immagine in evidenza di Evey Gloom, immagini nel testo da elle.com e da chimerarcobaleno.org

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