IL BUGIARDINO – VOGLIONO CHE DIVENTIAMO EPATITE A, EPATITE B

di Vincenzo Morteo

Ciao a tutti, 

sono un po’ preoccupato dal momento che un tipo con cui ho fatto sesso mi ha rivelato di aver contratto un’epatite, dieci minuti dopo aver eiaculato sul mio copricuscino preferito.

Cosa è esattamente un’epatite? Come devo comportarmi?

***

L’epatite è una condizione infiammatoria che interessa il fegato, generalmente provocata da un’infezione virale. A questo proposito è opportuno chiarire che esistono anche epatiti non infettive, ad esempio di origine autoimmune o conseguenza di altre malattie, trasfusione di sangue infetto, assunzione di farmaci, abuso di alcolici, il patriarcato, etc.

Vediamo insieme sta sfilata di epatiti.

Epatite A. Causata dal virus HAV e provocata dal mancato rispetto di norme igieniche con conseguente contaminazione fecale di cibi ed acqua. Gnam. Le cause più comuni di trasmissione sono:

  • la scarsa igiene personale 
  • ingerire sostanze infette
  •  non lavarsi le mani
  •  rapporti sessuali non protetti
  •  uso di materiale iniettivo non sterile.
  • tutte le precedenti ma contemporaneamente 

Epatite B. Causata dal virus HBV, viene trasmesso attraverso fluidi corporei quali sangue, liquido seminale e secrezioni vaginali. Per questa ragione, le cause più frequenti di trasmissione risultano i rapporti sessuali non protetti, non lubrificati, la condivisione di rasoi, spazzolini, siringhe.  

Epatite C. È causata dal virus HVC e si trasmette prevalentemente attraverso il sangue, ma è possibile contrarla anche attraverso rapporti non protetti. In Italia una percentuale variabile tra il 3% e il 15% della popolazione è portatrice inconsapevole dell’infezione e il tempo di incubazione varia tra i 15 e i sei mesi circa. Ansia, anybody? 

Epatite D. È un’infezione epatica rara ed estremamente grave , provocata dal virus HVD, che è un grandissimo amico dell’epatite B. Il patogeno che la provoca, infatti, ha bisogno della compresenza del virus HVB per moltiplicarsi. Si trasmette solo attraverso il contatto diretto con sangue attivamente infetto sia da HVD che da HVB. Pensa il culo.

Epatite E. Diffusa soprattutto nei paesi in via di sviluppo, l’epatite è causata dal virus HVE. Si trasmette per via oro-fecale tramite l’ingestione di acque in cui sia presente materiale fecale infetto, o attraverso il consumo di cibi mal cotti, carni crude e naturalmente attraverso il classico intramontabile: il sangue. Il tempo di incubazione è breve (tra le 2 e le 8 settimane), dopodiché la malattia insorge in forma acuta ed è particolarmente pericolosa per le donne in stato di gravidanza.  Qualunque tipo di epatite virale ha natura contagiosa sia nella fase acuta che in quella cronica – come nel caso delle epatiti B e C.

Le forme croniche purtroppo sono pressoché asintomatiche per lungo tempo, fino a quando il virus non ha prodotto seri danni al fegato. Le forme acute, invece, in particolare dell’epatite A e della E che non si cronicizzano mai, sin dal loro esordio si riconoscono per una sintomatologia difficile da ignorare come ittero, urine scure color caffè, feci chiare e di consistenza simile alla creta. Insomma, si nota.

Le epatiti B e C possono essere superate senza cure, e senza che il soggetto quasi se ne accorga, se il sistema immunitario riesce ad avere la meglio sul virus. Tuttavia in un 5% percento dei casi ciò non avviene ed è per questa ragione che l’agente patogeno riesce a moltiplicarsi indisturbato.  Le complicazioni delle epatiti virali croniche sono quindi conseguenza dei danni a lungo termine provocati dal virus, e includono anche l’epatocarcinoma (il cancro del fegato).

L’iter diagnostico prevede una visita obiettiva, un test sulla funzionalità epatica ed uno per l’epatite, un’ecografia ed una biopsia del fegato.

I trattamenti e le cure per l’epatite dipendono dalla tipologia e dal grado di severità.

Epatite A. Di solito è benigna e si supera nel giro di poche settimane senza il bisogno di terapie farmacologiche.

Epatite B. Attualmente l’epatite B viene trattata con la somministrazione di interferoni e farmaci antivirali specifici modulati sulla persona e sulla condizione di salute generale.

Epatite C. La cronicizzazione richiede la somministrazione di interferoni e antivirali per tempi prolungati, spesso anni.

Epatite D. Non esistono farmaci antivirali specifici. Spesso l’unica cura possibile è il trapianto.

Epatite E. Non esistono terapie specifiche, la malattia si risolve con il riposo e un’alimentazione sana. Per le donne incinte è consigliato il ricovero in ospedale.

Epatite autoimmune. Dal momento che in questo caso l’infiammazione del fegato è causata dall’azione aggressiva dello stesso sistema immunitario del paziente, per salvaguardare la salute dell’organo è necessario agire su due fronti: da un lato la somministrazione di cortisonici, e dall’altra l’inibizione della reazione immunitaria attraverso la somministrazione attenta e personalizzata di farmaci immunosoppressori.

Mio caro, il mio consiglio per te è sicuramente quello di chiedere al tipo che tipo di infezione epatica ha contratto. Dopodiché ti esorto ad affidarti all’iter diagnostico per accertarti del tuo stato di salute.

Baci asintomatici,

Il Bugiardino

Immagine in evidenza realizzata da Claudia Tarabella

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