Poeta, scrittore, icona della beat generation, Allen Ginsberg è uno degli autori che con la sua attività letteraria più ha definito un periodo e un movimento culturale.

Nasce a Newark il 3 giugno del 1926, comincia a scrivere da adolescente ma è alla Columbia University che si forma, firmando articoli sulle riviste del campus. All’università conosce Jack Kerouac, William S. Burroughs e John Clellon Holmes, con loro teorizza e riconosce un potenziale nuovo della letteratura americana: il gruppo diventa il nucleo della cosiddetta “nuova visione”, uno stile nuovo, ribelle e svincolato dalle convenzioni, la filosofia beat applicata alla letteratura.

Il suo componimento più celebre, Urlo, scritto sotto l’effetto di peyote, si ispira alla musica jazz e presto smette di essere un semplice poema, diventando un vero e proprio manifesto culturale.

Insieme al compagno Peter Orlowsky viaggia in Marocco, in Francia e Inghilterra, stringendo legami con i più importanti artisti e autori del suo tempo. Negli anni ’70 vive una profonda disillusione verso la società americana e i suoi valori, decide di convertirsi al buddhismo e scrive poesie ispirate a questa dottrina.

Ginsberg muore nell’ aprile del 1997, lasciando un’ultima poesia completata pochi giorni prima.

Illustrazione di Mirco Brizi