Ebbene sì: prima di essere raso al suolo nel 1857 per far spazio al parco, tra l’82ª e l’89ª strada sorgeva un insediamento di neri liberi, noto come Seneca Village. Fondato nel 1825, fu la prima comunità di questo genere, composto da 264 residenti con una permanenza media di 22 anni nel villaggio,ospitava chiese, scuole e cimiteri.

In origine, il terreno apparteneva a un agricoltore bianco che vendette piccoli lotti della sua proprietà a diversi afroamericani. Alcuni lotti erano privati, altri appartenevano alla chiesa episcopale. Dopo l’abolizione della schiavitù nello Stato di New York nel 1827, molti altri afroamericani si trasferirono nel villaggio, seguiti successivamente da diversi immigrati irlandesi. Sebbene molti residenti fossero proprietari della propria casa, la comunità rimaneva povera, poiché la maggior parte dei cittadini svolgeva lavori a basso reddito.

Nel 1840 l’élite cittadina iniziò a premere per la realizzazione di un grande parco. Di conseguenza, nel 1857, il Seneca Village fu sgomberato e interamente demolito. L’intera popolazione fu dispersa, fatta eccezione per una congregazione religiosa che riuscì a trasferirsi nelle vicinanze.

Negli anni sono state rinvenute diverse tracce archeologiche del Seneca Village, ma oggi, nel punto in cui sorgeva, ne rimane soltanto una targa commemorativa.

Illustrazioni: Claudia Tarabella