Il punto di partenza è il 2019, quando al Cinema La Compagnia di Firenze prende forma “Over the Rainbow 1969–1989. Vent’anni di clubbing e culture LGBT+, da New York a Firenze”. La mostra, allestita in occasione del Florence Queer Festival e curata da Bruno Casini e Luca Locati Luciani, metteva insieme volantini, riviste e memorabilia legati a gruppi e collettivi LGBTQIA+, tracciando una linea tra la scena newyorkese e quella fiorentina. Era un progetto preciso, quasi tematico, ma già lasciava intravedere qualcosa di più ampio: la quantità di materiali dispersi, di storie ancora non raccolte, di connessioni possibili.

Da lì nasce “Fatti più in là. Storie e lotte queer in Toscana dal 1969 ad oggi”, che non è una semplice continuazione, ma un cambio di scala. Se “Over the Rainbow” delimitava un campo, questo nuovo progetto prova ad allargarlo fino a comprendere oltre cinquant’anni di esperienze queer in Toscana: dalla politica alla cultura, dal clubbing alle forme del desiderio, con la volontà di creare un intreccio di saperi, memorie e prospettive. La mostra è stata presentata a Carrara dal 29 novembre 2025 all’8 gennaio 2026, articolandosi in più spazi – SecS, Tekè Gallery e Civico5 – e prosegue nel 2026 con una nuova tappa a Firenze. 

Quello che cambia, però, non è solo il periodo storico coperto. Cambia il modo di lavorare. Il progetto si costruisce attraverso una rete ampia, attivata dal Centro di Documentazione Aldo Mieli insieme a Azione Gay e Lesbica Firenze, IREOS – Comunità Queer Autogestita e Hottanta Remix. Prima ancora di selezionare i materiali, si è trattato di capire chi poteva contribuire: associazioni, collettivi, archivi, ma anche singole persone. Questo attraverso un evento pubblico nel giugno 2025, nel quale sono state chiamate a raccolta tutte le realtà LGBTQIA+ toscane, un intenso lavoro di ricerca condotto da Riccardo Bulgarelli e Luca Locati Luciani, ma soprattutto una pratica: pensare la mostra come uno spazio aperto e cangiante nelle sue esposizioni.

La curatela – Alice Zoe Bresciani, Bruno Casini, Eva Deste e Luca Locati Luciani – tiene insieme questo materiale eterogeneo senza forzarlo troppo in una direzione unica. I testi, frutto dello studio storico di Riccardo Bulgarelli accompagnano il percorso, senza trasformarlo in una narrazione chiusa.

Dentro la mostra si ritrova infatti questa stratificazione, su più piani. Ad esempio, le opere di Gabriele Martoni, Francesco Merlini, Andrea Papi e Rosmunda dialogano con documenti d’archivio, fotografie e oggetti, senza una separazione netta tra linguaggio artistico e materiale storico. Anche i video – da quelli di Marta Bartalini, Carlo Gardenti e Richard Whymark fino ai contributi di OUT-Takes Archivio Audiovisivo LGBTQI – funzionano come inserti, momenti che aprono altre traiettorie invece di riassumere.

Fondamentale è il contributo di una pluralità di persone e realtà coinvolte, oltre a quelle che hanno contribuito all’organizzazione: Intersexioni, Leswiki, Pinkriot Arcigay Pisa, Casa della Donna di Pisa, Maya De Leo, BiArchivio, il Centro di Documentazione Flavia Madaschi e l’archivio del Maurice GLBTQ, collettivi, associazioni, spazi sociali, gruppi transfemministi. Ognunə porta un pezzo o un ricordo, e non sempre questi pezzi combaciano perfettamente. Ma è proprio questa discontinuità a restituire un’immagine credibile. Il progetto ha poi trovato un proprio spazio virtuale anche sul web. Sul sito www.fattipiuinla.org sono disponibili una cronologia del movimento queer in Toscana, ricostruita attraverso un lavoro collettivo, e i relativi materiali d’archivio.

In questo senso, Fatti più in là resta fedele all’intuizione iniziale di Over the Rainbow, ma la spinge più avanti. Non prova a mettere ordine definitivo, né a costruire una storia lineare. Piuttosto, espone un processo in corso: un archivio che si sta ancora formando, fatto di presenze ma anche di vuoti. E che continua a crescere proprio a partire da questa geografia di relazioni.

Un progetto di: Azione Gay e Lesbica Firenze · Centro di Documentazione Aldo Mieli · Hottanta Remix · IREOS – Comunità Queer Autogestita
Curatela: Alice Zoe Bresciani · Bruno Casini · Eva Deste · Luca Locati Luciani
Studio storico e testi: Riccardo Bulgarelli (European University Institute)
Con il supporto di: Toscanaincontemporanea2025

In collaborazione con: Valentina Amenta · Serena Arrighi · BiArchivio · Lorena Ceresola · Maya De Leo · Intersexioni · Leswiki · Andrea Meroni · Nerina Milletti · Valentina Miorandi · Pinkriot Arcigay Pisa · RICreAzione Collettiva · Marco Sassaro · Elisa Vanni

Altre collaborazioni: AGEDO Livorno Saverio Renda · Archivio Fiore de Henriquez · Arcigay Trecento60 Massa-Carrara · Arcigay Firenze Altre Sponde · Anna Ardillo · Flavio Arditi · Matteo Baragli · Michela Balocchi · Egon Botteghi · Giovanni Campolo · Daria Campriani · Simone Cangelosi · Majid Capovani · Sofia Carandini · Casa della Donna di Pisa · Laura Cellini · Centro di Documentazione del Maurice GLBTQ · Centro di Documentazione Flavia Madaschi, Cassero LGBTQIA+ Center · Chimera Arcobaleno Arcigay Arezzo · Choreos – Coro LGBTQIA+ di Firenze · Associazione Consultorio Transgenere · Simone Coppola · Sara De Giovanni · Paolo Degli Antoni · Elaga · Famiglie Arcobaleno Toscana · Fondazione Angelo Pezzana – FUORI · In for Male · L.E.D. Arcigay Livorno · Gigi Malaroda · Porpora Marcasciano · MIT (Movimento Identità Trans) · Cristina Miyazaki · NUDM Massa-Carrara · Andrea Papi · Riccardo Pieralli · Andrea Pini · Marco Ravaioli · RAOT · Rete Genitori Rainbow · Giovanni Rodella · Regina Satariano · Tiresia · Alice Troise · Paolo Valerio · Daniele Vettori · Mirco Zanaboni

Video a cura di: Marta Bartalini · Simone Cangelosi · Comitato Pisa ’79 · Edoardo Degli Esposti · Carlo Gardenti · Lea Vidotto Labastie · OUT-Takes Archivio Audiovisivo LGBTQI · Fabrizio Pietrafesa · Richard Wymark

Opere di: Gabriele Martoni · Francesco Merlini · Andrea Papi · Rosmunda