
A prima vista Where you find me (2025, diretto da Willi Andrick, Juan Bermùdez, Isis Rampf e Anna Schröder) può sembrare una pellicola silenziosa e introspettiva ma, attraverso le vicende di donne diverse, si rivela un film capace di affrontare con delicatezza il tema dell’autonomia di scelta sul proprio corpo, mettendo in campo voci e una prospettiva spiccatamente femminista, ed evidenziando quanto la comunità e il supporto reciproco siano fondamentali per tutelare questa libertà.
La prima di queste donne che ci viene presentata è Bea, una giovane ginecologa alle prese con la vita in reparto e la malattia terminale della zia che l’ha cresciuta, e che per trovare dello svago frequenta i club berlinesi: qui incontra Alex, manager di un locale e alle prese con i timori legati alla gravidanza della compagna Lucia.
Dall’incontro tra Bea e Alex nasce un’amicizia profonda e solida, che ben presto diventa lo spazio ideale in cui le due possono esplorare le paure, i dubbi e le scelte che si trovano a dover prendere: nel caso di Bea se portare avanti una gravidanza inaspettata, per Alex come affrontare l’essere stata denunciata per atti osceni in luogo pubblico dopo aver preso il sole a seno nudo.
Il film attraversa le vite delle protagoniste mediante lunghi silenzi e messa in scena di momenti di vita quotidiana, talvolta carichi di tensione, talvolta alleggeriti dalla presenza delle persone care alle due, come gli zii di Bea o il gruppo di amici di Alex.

La sceneggiatura si concentra soprattutto sulla vicenda di Alex, pur non tralasciando una riflessione più ampia sulla libertà di fare del proprio corpo quel che si vuole, scegliendo o no la genitorialità, di esporsi, di decidere quando morire con consapevolezza e dignità. Ricorre, in particolare nelle inquadrature e sequenze più oniriche, l’elemento dell’acqua, come liquido origine della vita, ma anche come corpo fluido in grado di abbracciare chiunque sia al suo interno, costruendo un legame in apparenza effimero, ma in realtà forte quanto la corrente.
È proprio questo tipo di legame che spinge Bea a unirsi a Lucia per aiutare Alex nei suoi problemi con la giustizia, a dimostrare ancora una volta quanto solo la comunità e l’unione possono permetterci di portare avanti la lotta per l’autodeterminazione e correre in aiuto di chi ne ha bisogno: una goccia da sola non può nulla, ma il fiume intero può anche deviare il suo stesso corso.
Where you find me è in programma a Some Prefer Cake venerdì 18 settembre alle 21.00, al Nuovo Cinema Nosadella.
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