FOR THEY KNOW NOT WHAT THEY DO

(Usa, 2019, 91’) V.O. SOTT.

di Irene Russo

Il giorno stesso della sua elezione, Trump cancellò ogni riferimento alle persone LGBT+ dal sito ufficiale della Casa Bianca. Il suo primo anno di presidenza fu anche quello con il numero più alto di vittime trans (quasi tutte donne, quasi tutte nere). Dal 2016 a oggi la comunità LGBT+ americana è stata osteggiata con più di 200 proposte di legge, perché colpevole di aver attentato alla libertà di culto professata dal primo emendamento (lo stesso Trump dichiarò al The Guardian che gli americani autentici erano bianchi e cristiani).

È in questo contesto che, dodici anni dopo For the Bible tell me so, Daniel Karslake gira il documentario For they know not what they do, seconda indagine sul rapporto tra persone LGBT+ e religione cristiana, proiettata per Gender Bender il 31 ottobre al Cinema Lumière.

Chi sono coloro che non sanno ciò che fanno?

Ryan Robertson sa di essere gay sin da piccolo e viene spinto dai genitori, cristiani ferventi, a frequentare delle terapie di conversione, ovvero convegni di ispirazione religiosa che promettono in dono l’eterosessualità, legali ancora oggi in 41 stati americani. Sarah McBride, attivista e segretaria della stampa nazionale della campagna sui diritti umani, fa coming out con i suoi genitori come donna trans poco tempo prima del diploma: «Non sapevo neanche cosa volesse dire trans…nelle nostre teste non era nemmeno una parola» affermano i genitori, membri della chiesa presbiteriana. «Perché Dio sta facendo accadere ciò?» si chiedono i genitori di Elliot: «Non potresti semplicemente essere una lesbica butch?» rispondono alla richiesta del figlio di iniziare il percorso di transizione ormonale. Vico, reduce dalla strage di Orlando, nasconde l’omosessualità ai genitori, temendo che il cattolicesimo della madre e la cultura machista del padre siano ostacoli insormontabili.

Alle quattro storie si alternano le voci di donne e uomini di chiesa, da Gene Robinson, vescovo pubblicamente omosessuale (la cui storia era stata ospitata all’interno di For the Bible tell me so) al reverendo Delman Coates, che distingue tra la fede e la discriminazione celata dietro la libertà di culto professata dai conservatori.

Vincitore del Tribeca Film Festival 2019, For they know not what they do riesce a ritrarre la complessa relazione tra religione percepita o tradizionalmente tramandata e comunità LGBT+ americana senza retorica e non risparmiando il dolore o i traguardi raggiunti.

«Penso che uno dei versetti più intensi, tristi e drammatici della Bibbia sia quello che Gesù sulla croce pronuncia guardando verso il basso coloro che lo stanno uccidendo: “Padre perdonali perché non sanno quello che fanno” e adesso Dio mi chiama a sé perché i miei nemici sono coloro che sono confusi dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere e io prego affinché possa perdonarli ma anche affinché cambino, affinché capiscano prima che altri danni vengano fatti» chiosa il reverendo Mel White.

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