Che Cassero si fa al Cassero? Tanti settori fanno cose diverse; vanno tutti nella stessa direzione ma con focus molto vari. Quale ti interessa di più e a quale ti piacerebbe aggregarti? Ti accompagniamo alla loro scoperta con un ciclo di interviste. Questa volta parliamo del Telefono Amico Cassero!

Da quando esiste il Telefono amico e perché è nato?

Il Telefono Amico Gay (questo era il primo nome) risponde al numero 051555661 nasce a Bologna nel 1992 nella storica sede del Cassero di Porta Saragozza; fin dall’inizio si è occupato di ascolto e supporto per la comunità LGBT e in quegli anni è stato un faro anche per la prevenzione dell’HIV e per la lotta allo stigma dell’AIDS.

Quali sono le attività principali che svolge?

Il Telefono Amico Cassero si occupa di ascolto e accoglienza per le persone della comunità LGBTQIA+ e non solo: è un servizio telefonico che fornisce un sostegno a tutte le persone che non trovano negli altri sportelli una corrispondenza e un’accoglienza. I bisogni intercettati attraverso il servizio spaziano dalla difficoltà nell’effettuare il coming out, alle tensioni familiari, alla solitudine, alla difficoltà a socializzare e alle discriminazioni di ogni tipo.

Ci sono attività aperte anche al pubblico o alle volontarie?

Le attività del TaC sono aperte al pubblico attraverso le telefonate che riceviamo ogni sera dal lunedì al venerdì dalle 20 alle 22. Solo in alcuni casi ci siamo occupate di supporto telefonico dedicato o di accoglienza vis-à-vis. Le volontarie possono partecipare alle formazioni con Spazio Cassero e agli incontri del circolo.

Come si diventa volontarie di questo settore?

Per entrare nel gruppo del TaC è necessario partecipare a una formazione specifica in cui vengono spiegate tecniche di comunicazione e di ascolto attivo, vengono presentati i vari settori del Cassero, vengono fornite nozioni utili per l’accoglienza di chi ci chiama. Le volontarie seguono un corso di circa 30 ore che si effettua per due mesi e fanno anche un affiancamento sul campo con volontarie storiche. L’inserimento di nuove volontarie avviene circa ogni 2 o 3 anni. Raramente organizziamo incontri pubblici.

Ci raccontate un aneddoto simpatico o un episodio divertente o di cui siete orgogliose?

Siamo molto orgogliose delle nostre campagne social con personaggi noti nella nostra comunità che si sono prestati a mettere la faccia, l’anima, la voce e la firma sui nostri temi e vissuti. Ci ha dato modo di far conoscere meglio il servizio alla comunità e alle istituzioni.

Che progetti avete per il futuro?

Stiamo pensando ad una chat interattiva che possa intercettare più persone. Vorremmo accogliere sempre meglio i bisogni di chi si rivolge al nostro sportello e ampliare la fascia oraria del servizio.