Vingardium terfosa. E fu così che un giorno di dicembre dell’anno del signore 2019 miliardi di babbani ebbero una rivelazione. Expecto patronum! E puff!, sulla timeline di Twitter apparve il patronum di J.K.Rowling in persona: Julie Bindel.
Perché sì, alla fine si scopre che la donna che usò solo le sue iniziali per non essere discriminata difendeva sì i diritti dei mezzosangue, ma solo di quell* cisgender. In tutto il mondo si è udito il cuore di molt* fan spezzarsi: «Non può essere vero, sarà un’impostora che ha preso una pozione polisucco e si spaccia per J.K.!». Invece no, perché i suoi like, ahinoi, ce lo confermano: J.K.Rowling è una terf.
«Dopo tutto questo tempo?»
«Sempre»