IL CAVALLO DI TROIA – CHE COS’È UN PACKER?

di Omoero

[Londra, Giardini di Kensington. KFC e IL CIS sono seduti su una panchina in ferro battuto. IL CIS lancia chicchi di granturco al piccolo esercito di piccioni, passeri e tortore radunatosi ai suoi piedi. KFC accarezza pigramente un pappagallo che gli sta accovacciato grembo. Con l’altra mano regge davanti agli occhi, aperto, Gli Argonauti di Maggie Nelson.]

KFC (leggendo) – «Le parole “ti amo” mi sono uscite di bocca come un singulto trasognato, la prima volta che mi hai inculato, con la faccia schiacciata sul pavimento di cemento del tuo pittoresco e umidiccio rifugio da scapolo…»

IL CIS – Perché siamo qui, KFC?

KFC – Secondo James Barrie i bambini prima di nascere sono tutti uccelli. Il che è in parte vero, se ci pensi. Peter Pan, secondo il racconto, abbandonò la culla per tornare ai Giardini di Kensington fra i suoi simili. È in suo onore che ho deciso di invitarti qui per parlare, appunto, di uccelli.

IL CIS – Onestamente, amico, non mi sento a mio agio.

KFC – Hai voluto sapere tutto, no? Mi hai chiesto che cos’è un packer? E ora sono cazzi. Tanti cazzi. Senti qua: (proseguendo) «…tenevi Molloy sul comodino e una catasta di cazzi in una doccia buia che non usava nessuno». Hai mai avuto una catasta di cazzi da offrire ai tuoi amanti, CIS?

IL CIS – No, ma almeno io la doccia la uso.

KFC – Touché.

IL CIS – Dunque voialtri usate valanghe di peni finti per compensare la dolorosa assenza?

KFC – Non proprio. Piuttosto, chi di noi decide di intraprendere la Via della spada ha una valanga di cazzi fra cui scegliere.

IL CIS – Addirittura?

KFC bisbiglia qualcosa all’orecchio della cocorita, che si alza in volo

(Entra  dal cielo il coro)

KFC – Benvenuti, amici miei. Aiutatemi con costui!

IL CORO (volando in cerchio sulle loro teste in senso orario) – Multiforme è il mondo dei packer. C’è il pene-da-nemici, che ti metti nelle mutande per proteggerti da sguardi e tocchi indiscreti, e c’è il pene-per-gli-amici, che usi per giocare con te stesso e con chi ami. E c’è anche il pene per pisciare che be’, hai capito.

KFC (intervenendo) – E non dimentichiamo l’arma segreta, il nostro coltellino svizzero: il pene-tutti-gli-usi.

IL CORO (volando in senso antiorario) – Ma ricorda: il pisello è nulla senza controllo. Imbriglialo con severità perché non ti sfugga dalla gamba dei pantaloni mentre rincorri un autobus, e fai in modo che aderisca perfettamente a te quando si tratta di darci dentro. Un packer potrà non ammosciarsi, ma tu puoi fare cilecca se l’imbrago si allenta.

IL CIS – Toglimi ancora una curiosità.

KFC – Sono qui apposta.

IL CIS – Sono efficaci questi piselli posticci? Cioè, insomma, vanno bene per scopare? Sentite qualcosa?

KFC (togliendosi un paio di immaginari occhiali) – Devi capire, caro CIS, che alcuni di noi il cazzo ce l’hanno proprio dentro.

IL CIS – Be’, non mi pare una cosa solo di voi trans*…

KFC (spazientito) – Intendo dire che per qualcuno di noi il pene è un…istinto? Sì, un istinto materializzato in un calco di silicone.

IL CIS – Un po’ come la magia in Harry Potter, che ce l’hanno ma per farsene qualcosa devono usare la bacchetta?

KFC – Esatto: come insegna Olivander, quando entri in comunione con la giusta verga il risultato è garantito.

IL CIS Quindi anche nel vostro caso è il cazzo che sceglie il padrone?

KFC (accogliendo in grembo un pavone e accarezzandolo) – No, noi usiamo il metodo di Marie Kondo. Prendi in mano un uccello. Accarezzalo e, se senti che suscita gioia, tienilo. Altrimenti, buttalo nella doccia.

IL CIS – Vista la tua passione per i volatili affiderò la mia prossima domanda a un piccione viaggiatore.

KFC – Non essere stupido, scrivi a redazione@cassero.it!

Immagine in evidenza realizzata da Raffaele Baldo

Immnagine realizzata da Leonardo Arpino

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