NOT YOUR ORDINARY SISTER

di Simone Astarita

Maša Zia Lenárdič e Anja Wutej aprono con Not Your Ordinary Sister uno spiraglio nel complesso rapporto tra l’immagine delle donne lesbiche nelle istituzioni religiose e la realtà in cui vivono. Il patriarcato rappresenta ancora il lesbismo come una tentazione delle donne più che un’identità e lo abbina con facilità alla mitologia e al peccato cristiani. Viene anche dipinto come una fantasia sessuale maschile, tanto che è più difficile trovare video di sesso lesbico che di sesso lesbo, ossia quello fatto per orecchie e orecchie di uomini. Non sorprende quindi che la pornografia sulla figura della vampira-suora-lesbica, per quanto possa suonare di nicchia, sia invece abbondante e purtroppo tutta dedicata a un pubblico di non-lesbiche. Una breve ricerca in internet confermerà questa triste realtà.

In questo brevissimo corto – meno di cinque minuti – Lenárdič e Wutej riescono non solo a denunciare questa situazione ma anche a porre luce sulla mancanza di narrazioni effettive del rapporto tra religione e lesbiche. Mettono in contrasto la fantasia lesbo – la suora che corre nel bosco in bianco e nero, in fuga dalla vampira dal corpo seducente – con la vita lesbica – la suora che parla della sua vita e dei suoi problemi. Lo fanno con umorismo e ironia, facendo prima una caricatura dell’immaginario pornografico e poi presentando una ordinary sister che, pur definendosi tale, non lo sembra, un po’ per i moti di rabbia e un po’ per la sigaretta in bocca. È proprio qui che si pongono le domande: cosa vuol dire essere lesbiche e far parte di enti religiosi? E che cosa mai è una suora normale? Una lesbica può esserlo? Se mancano risposte, è perché certe storie ancora fanno fatica a essere raccontate e a trovare il loro pubblico. Not Your Ordinary Sister è un passo nella giusta direzione.

Immagine nel testo da facebook.com

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