EDITORIALE #55

di Elisa Manici

L’editoriale di questo mese di maggio che sta per finire è uno di quegli articoli che in epoca pre-pandemia non mi sarei mai aspettata di dover scrivere. Ha vinto il realismo dell’incertezza e delle decisioni dolorose da prendere per forza senza avere una strada tracciata davanti. Il numero che state leggendo, il 55, è il primo che non siamo state in grado di stampare, e ha solo una versione in pdf. A meno che una frocia miliardaria non si metta la mano sul cuore e decida di foraggiare l’ultimo giornale di carta del panorama LGBT+ italiano, per il resto del 2020 andrà così: fisicità smaterializzata che sopravvive grazie ai bit.

Non abbiamo potuto tagliarci gli stipendi perché già eravamo volontarie, non abbiamo potuto tagliare le spese del sito perché è gratis, non abbiamo potuto tagliare le spese per la promozione sui social perché non le sostenevamo già prima.

L’unica cosa che, di fronte alla profonda crisi economica del Cassero, nostro editore, abbiamo potuto fare, è stata tagliare i costi di stampa e distribuzione. Questo nonostante, a fine gennaio, avessimo chiuso con ottimi risultati il nostro primo crowdfunding, e nonostante la preoccupazione che non mantenere l’impegno preso con le/gli abbonat* nostr* sostenitori/trici ci possa danneggiare a livello di reputazione. A proposito: ci auguriamo che siate comprensiv* rispetto alla mutata realtà che abbiamo di fronte e che continuiate a leggerci in qualsiasi forma assumeremo.

Il nostro obiettivo è continuare a lavorare per fornirvi informazione e approfondimenti di qualità, prendendoci lo spazio per parlare in quanto soggettività LGBT+ marginalizzate da sempre sui media generalisti, con un’attenzione particolare al margine del margine: non ci è mai importato di fare passing, nemmeno come giornale. E, sul nostro sito, che tra breve sarà nuovo di zecca, continueremo a non fare clickbaiting e a fregarcene dell’agenda degli altri media, partecipando alla conversazione culturale a modo nostro, con i nostri argomenti. 

Teneteci d’occhio perché avremo una sorpresa per giugno, che ci aiuterà ad attraversare il senso di perdita dovuto alla mancanza dei Pride.

¡Hasta La Falla siempre!

Pubblicato sul numero 55 della Falla, maggio 2020

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *