IL BUGIARDINO – IL SIGNORE DEL MIO ANELLO

di Vincenzo Morteo

Caro Bugiardino,

sono un ragazzo di ventidue anni in coppia da un paio di mesi. Sono sempre stato esclusivamente attivo e non mi sento a mio agio con qualunque cosa si avvicini al mio sedere. Eppure mi è stato detto che il nostro punto G è la prostata e che, se stimolata, aumenta notevolmente il piacere dell’orgasmo. Come faccio a superare questo mio imbarazzo? Ho paura che il mio fidanzato possa vedermi meno come l’attivo della coppia semmai provassimo una cosa del genere. 

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Per molti uomini, l’idea di farsi sfiorare il retrobottega emana lo stesso fascino eccitante di una frattura scomposta. Tuttavia, il culo rappresenta una fantasia sessuale atavica, uno dei centri nevralgici attorno a cui si aggregano le sottotrame erotiche del discorso sociale.  

Stiamo parlando del culo delle donne, naturalmente. Quello degli uomini è tutt’altra faccenda.

Per gli uomini, il proprio culo è generalmente una zona che non definirei spensierata, proprio per le connotazioni socio-culturali che a esso si avvinghiano, venate di sessuofobia e omofobia . La sua problematicità deriva dal fatto che la stimolazione di quest’area è equiparata a un’attività sessuale omoerotica. La virilità è una cosetta fragile, basta un dito nel culo per farla vacillare.

È inevitabile che il sesso venga inquinato da preconcetti acquisiti e diffusi in una società altamente maschilista, bigotta e misogina come la nostra; raramente sono però gli uomini quelli che ci perdono. Sì, perché l’orgasmo prostatico – questo mostro – genera una sensazione delocalizzata di piacere prolungato molto più intensa dell’orgasmo derivato dalla penetrazione o dalla masturbazione. Quindi è forse il caso di iniziare a esplorarsi con consapevolezza e a guardare al di là del muro di cinta dei nostri fobici patemi.

Prima di tutto: cos’è la prostata e a cosa serve.

La prostata è un organo ghiandolare del corpo umano, parte dell’apparato genitale maschile. 

Ha le dimensioni più o meno di una castagna, si trova al di sotto della vescica e circonda l’uretra. Essa riveste un’importante funzione nella produzione del liquido seminale (20-30% del totale dell’eiaculato) e fornisce componenti fondamentali alla sopravvivenza e alla qualità degli spermatozoi. 

Cosa fare se il tuo fidanzato ti chiede di massaggiarti la prostata ma tu ti senti Chuck Norris. 

Innanzitutto liberati di questa percezione di te stesso come dell’attivo dispensatore del piacere, dell’eroico protagonista del palcoscenico sessuale che sfonda audacemente i cancelli perianali per salvare il suo principe da una notte di vibratori smussati e filmati porno amatoriali scadenti. Liberati della convinzione che essere penetrato equivalga a essere vulnerabile, e che la vulnerabilità non sia una qualità attraente. Essa non è il contrario della forza e non diminuisce la tua virilità, bensì la aumenta notevolmente. Perché? Perché produce empatia, aiuta a immedesimarti nell’altro, a scendere a compromessi con la tua visione delle cose per avvicinarti alla sua. In altre parole, il miglior penetratore è uno che sa cosa significhi farsi farcire come un arrosto di manzo la domenica. 

Se il tuo ragazzo ha espresso il desiderio di espandere il perimetro delle vostre attività sessuali, non temere che questo possa avere ripercussioni sulla tua immagine proiettata di maschio alfa.

Il concetto di maschio alfa è un’invenzione usata per propagandare un sistema di potere oppressivo e prima ce ne liberiamo prima potremo goderci la vita, l’amore e le dita in culo.

Cordiali esplorazioni rettali,

Il Bugiardino

immagine in evidenza realizzata da Claudia Zazu Tarabella

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