Bitchy Affairs: nelle saune si fa sesso sicuro?

di Giacomo Giorgini Pigniatiello

Sporche, piene di “vecchi” e soprattutto a rischio trasmissione malattie veneree: questo era ciò che pensavo delle saune gay, ma mi sono dovuto ricredere.

Appena entrati già l’ormone schizza a mille: ci si trova catapultati in un corridoio pieno di ragazzi dai fisici atletici e uomini a torso nudo che gironzolano avanti e indietro in modalità safari-caccia-aperta. Curioso, fra battute, sguardi e palpatine, mi sono allora diretto nelle dark, dove ho potuto constatare con piacere che tutti coloro che ho avvicinato volevano fare sesso esclusivamente col preservativo. Mi sono anche sentito rispondere da un inaspettato medico: “Ma lo sai cosa rischi?”. Certo, preservativi e lube sono a pagamento nel locale, ma è anche vero che la necessità aguzza l’ingegno: un ragazzo aveva scrupolosamente attaccato con una molletta all’asciugamano un sacchettino con il necessaire portato da casa.

100% safe sex è il risultato della mia indagine. Che dire? Forse dopo anni di sensibilizzazione sull’HIV e le tante MTS qualcosa è cambiato, e di questo dobbiamo rallegrarci, ma la lotta continua; specialmente verso i più giovani che, disinformati, rimangono quelli più a rischio. Intanto alle porte dell’estate non posso che augurarvi: play safe guys!

pubblicato sul numero 7 de La Falla, luglio/agosto/settembre 2015

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