Chiara Simoni, classe ‘99, è un’illustratrice bolognese che attualmente studia e lavora a Bologna.

Con una matita in mano fin da piccola, ha sempre avuto le idee ben chiare: voleva disegnare per lavoro.
Il suo percorso comincia con il Liceo artistico, per poi approdare all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove studia Fumetto e illustrazione, specializzandosi in Illustrazione per l’Editoria.
Nel 2023 pubblica il suo primo albo illustrato Non sono un mostro! in collaborazione con l’Associazione ANF Neurofibromatosi.
Nel 2025 realizza un’illustrazione per la rivista “Quaderni del Savena”, in occasione dell’ottantesimo anniversario dalla Liberazione d’Italia. Sempre nello stesso anno, avvia la sua collaborazione con l’Associazione Animenta Bologna, realizzando illustrazioni per i social.
Attualmente sta frequentando il Master di primo livello Ars in Fabula, in Illustrazione.
Il suo sogno è quello di poter scrivere e illustrare storie per bambini e vedere i propri libri sugli scaffali delle librerie.
Il tuo poster mette al centro The Elders, l’organizzazione fondata da Nelson Mandela per la pace e i diritti umani. Cosa ti ha spinta a scegliere proprio questo gruppo come simbolo dell’attivismo in età avanzata?
Quando mi avete commissionato il tema “attivismo nella terza età”, ho subito pensato agli Elders e al loro fondatore Nelson Mandela, l’esempio più efficace di lotta antirazzista per la libertà, la pace e i diritti. Nata nel 2007 per volere di Nelson Mandela (aveva 89 anni: non è mai troppo tardi per cominciare qualcosa!), The Elders riunisce leader globali con un obiettivo comune: lottare per la pace, i diritti delle persone e per un pianeta più sostenibile. Nel poster ho raffigurato Mandela circondato da donne e uomini che continuano a battersi per i propri ideali.
Questa mia illustrazione vuole essere un invito a riscoprire questi grandi esempi del passato da cui prendere esempio per ritrovare il coraggio di credere ancora che insieme si possano fare grandi cose.
Nel poster compaiono diverse icone legate a emergenze globali (un termometro per la crisi climatica, il simbolo del nucleare, del virus, dei diritti umani). Come si intrecciano con i volti dei protagonisti?
Sono tutte persone che hanno lottato e tutt’ora lottano per cause che a me personalmente stanno molto a cuore.Quello che contraddistingue l’azione degli Elders è il loro approccio multilaterale: si impegnano a lavorare a stretto contatto con le reti sociali e ad avviare attività di sensibilizzazione.
La sfida principale rimane però la risposta della politica: è molto frustrante vedere l’indifferenza dei leader di fronte a problemi globali così urgenti.
The Elders raccoglie personalità internazionali, ma l’impegno in terza età riguarda anche molte persone comuni. Come pensi che il messaggio possa riflettersi nell’attivismo di tutti i giorni portato avanti da anziani e anziane nelle comunità locali?
Nel nostro quotidiano ci sono tanti anziani che partecipano attivamente alla vita della comunità portando in dote la propria esperienza, una vera risorsa per la società.
Ritengo che la popolazione anziana andrebbe coinvolta molto di più. Oggi ci troviamo di fronte a generazioni giovani che spesso vivono un senso di disinteresse e rassegnazione. Avere quindi la testimonianza di persone anziane che, nonostante l’età, non si lasciano fermare e che continuano a lottare, penso sia un grande esempio per le generazioni più giovani e più anziane.
Spesso si pensa che invecchiando non si possa fare altro che accettare il passare del tempo e l’indebolimento del corpo e della mente. A meno che non vi siano impedimenti fisici, chiunque può fare la propria parte, a prescindere dall’età anagrafica.
Se potessi ereditare subito un “superpotere da tipico anziano” (es. capire il meteo dal ginocchio, indovinare l’ora senza orologio, ecc.), quale sceglieresti?
L’abilità infallibile del tipico umarell: osservare i cantieri (rigorosamente con le mani dietro la schiena) e individuare all’istante i problemi strutturali per evitare disastri! Una delle scene più iconiche a cui abbia mai assistito è stata una combo potentissima a Vienna: un gruppo di umarell che giocava a bocce direttamente dentro un cantiere. Impagabile!

Avete identificato tutte le persone raffigurate? Ve le elenchiamo di seguito:
Elbegdorj Tsakhia
Ricardo Lagos
Muhammad Yunus
Zeid bin Ra’ad
Helen Clark
Juan Santos
Denis Mukwege
Kofi Annan
Nelson Mandela
Ela Bhatt
Graça Machel
Hina Jilani
Jimmy Carter
Ellen Johnson Sirleaf
Gro Harlem Brundtland
Li Zhaoxing
Aung San Suu Kyi
Mary Robinson
Ernesto Zedillo
Ban Ki-moon
Desmond Tutu
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