Cari Cuori in fallo,

ho un problema. Sono una ragazza di 24 anni e sono fortemente cattolica. Qualche settimana fa io e la mia migliore amica siamo state in vacanza Spagna. Durante i 6 giorni che abbiamo trascorso assieme io mi sono trovata bene e molto a mio agio con lei, e ora ho il timore di provare qualcosa di più profondo di una semplice amicizia. Ho paura di starmi innamorando di lei. Ovviamente questa cosa mi turba non solo come persona, ma anche e soprattutto come credente. Cosa posso fare? Finirò all’inferno?

Anonima

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Cara anonima, fin dall’alba dei tempi la religione ha cercato di rispondere ai quesiti che più turbavano gli animi dell’umanità: da dove veniamo? Esiste una vita dopo la morte? Se due vulve si toccano sono condannate alla dannazione eterna? Perché tutti scrivono a Elisabeth e Isaura senza nemmeno presentarsi e chiedendo sempre «come posso fare?» e mai «come state?» Etc. Ma è veramente il caso che ci affidiamo alle risposte che la Bibbia ha dato a queste domande?

Mi limiterò a un esempio. Nel Levitico, a una manciata di righe di distanza dal versetto in cui le relazioni omosessuali vengono condannate come abominio, ve n’è uno che condanna chi indossa capi tessuti di due materie diverse. Ora, io ho assistito a un paio di messe cattoliche nella mia vita, e ti posso assicurare che tutti quei colletti bianchi e i maglioncini di Benetton da cui spuntano non sono 100% cotone. Se Dio può chiudere un occhio di fronte all’innato desiderio umano di cospargersi di poliestere allora a maggior ragione può tollerare il sentimento che provi nei confronti della tua migliore amica.

Non tutti coloro che incontrerai la penseranno allo stesso modo, ma credo che nel tuo caso separare una fede che predica l’amore dagli antiquati precetti che l’accompagnano sia il primo passo verso l’accettazione di te stessa e degli altri. Se mai sentirai mancare le forze, ricordati Cantico 1:9. 

Teologicamente tua,

U.P. Elisabeth.

 

Buongiorno cara Anonima, 

Se credi nel paradiso e nell’inferno, sì: probabilmente ci finirai dentro. La bella notizia è che nessun* è effettivamente riuscit* a dimostrarne l’esistenza, quindi nessun* è in grado di farti degli spoiler su come effettivamente sarà. Per questo ti suggerisco di pensare fin d’ora a un beauty-case che contenga quanti più trucchi base necessari, in modo da affrontare la tua prossima permanenza sempre sul pezzo. 

Personalmente mi trovo molto affascinat* dalla teoria dantesca del contrappasso, ma non sto rispondendo alla tua domanda. Vedi – carissima persona senza nome – Isaura è cresciuta in una famiglia cattolica ed è stato proprio quando ha deciso di prendere il sacramento della cresima che ha capito la sua vera natura. In questo senso, credo proprio che lo Spirito Santo sia sceso su di me e sia rimasto incastrato. La nostra è una separazione in casa, ma viviamo benissimo entrambi. 

Quando mi sento in difetto, circa ogni sei mesi, riprendo la lista dei dieci comandamenti e la passo al setaccio giocando al sacro gioco del Celo/Manca, tramandatoci dalla santissima Victoria Cabello. 

Lo faccio per un semplice motivo, ricordare a me stess* di aver già versato il latte su cui ora è completamente inutile piangere. Molto meglio aggiungere anche i cereali e godersi la colazione. 

Magari funziona anche con te. 

Abominevolmente tua, 

ISAURA SPANKING