Sicuramente gli animali sono tra i protagonisti più ricorrenti nella letteratura per l’infanzia e negli albi illustrati, ma che genere hanno, di default? Quali ruoli raccontano? In altri termini: Signor Giraffa o Signora Giraffa? Secondo la ricerca “Bears will be boys. A data analysis of animal gender in children’s books” pubblicata sul sito di visual storytelling Pudding.cool, il genere più diffuso tra i personaggi animali è quello maschile. Sono stati analizzati quasi 300 libri per l’infanzia con protagonisti animali antropomorfizzati, tratti da titoli molto diffusi in lingua inglese pubblicati dal 1950 a oggi e l’analisi conferma tendenze editoriali, dibattiti pedagogici e pratiche culturali che si susseguono da tempo anche nel contesto italiano. Attraverso pronomi utilizzati, ruoli narrativi che ricoprono o riferimenti nel testo, i personaggi animali sono molto spesso identificati e rappresentati come maschi, e gli accessori iconografici a corredo quali cappelli o cravatte ne sono l’esempio.

In Italia il tema degli stereotipi e ruoli di genere nella letteratura per l’infanzia non è nuovo, ma è ancora molto attuale e riporta il dibattito al legame tra narrazione, normalizzazione e ruoli di genere. Le pubblicazioni attente a personaggi non stereotipati con vicende e linguaggi diversificati sono molto presenti negli ultimi anni, ma questo non impedisce di cadere nei clichè socio-culturali di una società binaria, eteronormativa e patriarcale, soprattutto quando ci si rivolge ad un pubblico di bambinə. Inoltre, non basta a compensare i numeri di un mercato editoriale che nel corso della sua storia è stato costellato da narrazioni o stereotipate, con una scarsità di personaggi femminili spesso relegati a ruoli di cura, o prive di un linguaggio neutro, a favore di scelte linguistiche in linea con la trasmissione di determinati modelli culturali. Il mercato dell’editoria per l’infanzia continua ad essere un comparto attivo e vitale, che però non commercializza semplici oggetti di consumo culturale bensì strumenti attraverso cui si apprendono ruoli sociali, modelli di comportamento e rappresentazioni di sé e altrui.

Le tempistiche non ci permettono di condurre una ricerca come quella di The Pudding tra le pubblicazioni italiane: proviamo quindi ad attuare un semplice esercizio. Quale migliore periodo se non quello delle feste e dei regali per spulciare tra i titoli più venduti nella letteratura per l’infanzia di quest’ anno?Sulle maggiori piattaforme di vendita online, nella classifica dei primi cinque troviamo, in quest’ordine: uno scoiattolo, un coniglietto e un pinguino. Su trenta titoli, diciassette hanno per protagonisti animali e di questi più della metà vengono rappresentati di genere maschile. Certo non può essere comparato ad un discorso più complesso e strutturato, ma ci permette di aprire una riflessione, di inserire delle lenti critiche verso personaggi antropomorfi di albi illustrati e libri di narrativa per l’infanzia, di lavorare per rompere questi schemi, e di scegliere pubblicazioni che promuovono storie e narrazioni inclusive, e prospettive diverse con ruoli di genere non convenzionali, rendendo per esempio più frequenti personaggi femminili attivi.

Immagine in evidenza: scaffalebasso.it