I CORTI DI SOME PREFER CAKE 2019

di Tin Li Oca e Federica Perazzoli

Wicked Women
Australia 2018, 6’

Breve documentario sulla storia della rivista erotica australiana Wicked Women e delle sue due fondatrici (Asper Laybutt e Lisa Salmon). Ambientato negli anni ‘80, ripercorre le tappe che hanno portato alla creazione e allo sviluppo della rivista nel 1988, sfidando i preconcetti sul sesso lesbico e non solo!

Riot not diet
Germania, 2018, 17’

Con colori vivaci la regista crea un’utopia in cui non si viene più giudicate per il proprio aspetto fisico. In questo film vediamo un gruppo di donne queer grasse che combattono il patriarcato e le sue idee obsolete sulla bellezza per quanto riguarda dimensioni e conformità dei corpi.  Al grido di battaglia «RIOT NOT DIET» rivendicano il proprio spazio, celebrando i loro corpi e il femminismo.

Lives: visible
USA, 2017, 34′

Lesbiche in una scatola. Tra cornici, lettere e foto in bianco e nero Michelle Citron ci racconta uno squarcio della vita lesbica tra gli anni ’30 e i primi anni ’70. Dalle 2000 foto scattate da Norma e Virginia, una coppia lesbica di Chicago vissuta nel periodo pre-Stonewall, dopo Leftovers esce questo secondo film che prende in esame non solo la loro vita ma anche il contesto culturale e storico dell’epoca di questi scatti.

Juck
Svezia, 2018, 17′

La danza è una delle forme di comunicazione non verbale più longeve e pure che hanno caratterizzato l’essere umano (e non solo). Una serie di movimenti, un blocco di sequenze motorie significanti. Juck – “scopare” in svedese – evidenzia proprio questo. Un collettivo di performer composto da donne che riproducono il movimento pelvico tipico della penetrazione e ne fanno una danza. È questo un risignificare il movimento esclusivo degli uomini? O anche le donne possono “sbattere”?

Heather has four mums
USA, 2018, 14

Un corto piacevole e leggero sulla quotidianità di un’adolescente e della sua famiglia. Heather ha quattro mamme, un’abbondanza genitoriale non da poco. Le due madri effettive della ragazza, e le loro rispettive compagne di vita attuali, si ritrovano tutte assieme a dover fronteggiare – come Sisifo la montagna – la questione del primo rapporto sessuale della figlia.  

Babes roll out
Svezia, 2017, 4′

L’eros nella sua forma più edonistica, esplicito ma elegante. Sessualità fluida descritta con la potenza più accesa dell’estetica. Corto accattivante che strizza l’occhio a un qualsiasi account Tumblr post-Millenials.

Switch
Belgio, 2017, 17′

Perturbamento. L’inizio di questo corto trasuda inquietudine e fa compiere alla mente un esercizio di irrazionalità. 

Una ragazza alle prese con le prime esperienze sessuali. Durante un rapporto, proprio mentre sta per raggiungere l’orgasmo, si trasforma in qualcosa di alieno e altro da lei e dal suo corpo. Un Ranma ½ ma sessuale. L’iniziale non accettazione di sé e della sua appena scoperta condizione porta la ragazza a un profondo sgomento. Ogni interruttore ha un qualcosa a cui è collegato che chiude e rende funzionante un circuito elettrico, così anche in questo corto l’elemento che chiude il circuito arriva una sera alla porta di casa. 

Shift
Belgio, 2017, 6′

Almeno un corto a cui accostare il termine lynchano doveva esserci. Ed eccolo qua, Shift. La leva del cambio di un’auto, la mano della persona alla guida, che scala e cambia le marce in continuazione. Sul sedile del passeggero, un’altra persona in evidente stato di eccitazione febbrile/sessuale. Un viaggio che si interrompe per pochi istanti presso una stazione di rifornimento per il lavaggio dell’auto. Mentre le spazzole pulenti sono in funzione la mente viaggia – cosa si potrebbe fare con le cinture di automobile?

some prefer cake bologna lesbian film festival

Programma del festival 

Trailer di Riot not diet

Trailer di Lives: visible

Trailer di Juck 

Trailer di Heather has four mums

Trailer di Babes roll out

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