HATE CRIMES NO MORE

UNA RACCOLTA DATI NECESSARIA SULLE VIOLENZE OMOLESBOBITRANSFOBICHE IN ITALIA

di Francesco Colombrita

Oggi a palazzo d’Accursio è stata presentata, alla presenza dell’assessora alle Pari opportunità Susanna Zaccaria, la campagna Hate Crimes No More, promossa dal Centro Risorse Lgbti. Lo scopo, ambizioso quanto necessario, è quello di promuovere una raccolta dati circa la situazione delle persone lesbiche, gay, trans, bisessuali e intersex nella nostra società. Il fine ultimo è riuscire ad avere dati concreti sui casi di violenza, non solo fisica, cui sono sottoposte le persone LGBT+ in Italia.

«Le istituzioni non posseggono dati su questo e ogni volta che ci si trova a dibattere, sul piano legislativo, di norme volte a contrastare fenomeni di violenza e marginalizzazione di persone oppresse (come avviene ora in regione sulla legge contro l’omotransnegatività, N.d.A.), ci si sente rispondere dalla controparte politica che in realtà il problema non esiste, che si tende a ingigantirlo, che basta l’attuale codice penale» sono le parole di Susanna Zaccaria a sottolineare, dal lato dell’amministrazione, quanto si ritenga utile e importante questo progetto, che si va a inserire nel Patto di collaborazione stipulato tra le realtà LGBT+ bolognesi e il Comune.

«Proprio per questo il Centro Risorse Lgbti ha deciso di creare un questionario che vada a mappare episodi, di varia natura, inscrivibili nell’ambito di violenza e discriminazione. Un questionario unico nel suo genere, perché rivolto specificamente alle persone della comunità. L’Istat non manca di raccogliere dati in merito, ma lo fa all’interno di questionari più ampi in cui al massimo si viene considerati come minoranza» spiega Michela Sartini, del Centro Risorse Lgbti. «Una buona risposta al questionario servirà a ottenere e fornire dati che a oggi mancano – continua –  dati che possano servirci per il dibattito pubblico e per conoscere meglio la nostra situazione. Dimostrare l’esistenza e la portata del fenomeno è fondamentale per chiedere alle istituzioni una legge che lo contrasti in maniera efficace».

La raccolta dati mediante questionario andrà avanti fino a dicembre 2019, con una restituzione prevista per marzo 2020. È fondamentale una buona diffusione del progetto, per raggiungere più persone possibili, per togliere sempre più terreno al margine dell’invisibilità.

Qui il video di presentazione della campagna

Qui il link al questionario

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