Pensavate che il capitalismo digitale avesse già quantificato amici, consenso, interesse, passi, calorie, ore di sonno e anche quante volte avete deluso vostra madre?
Ingenuə. Mancava l’aura.

Si chiamano Aura Battle e stanno portando centinaia di giovani nelle piazze, soprattutto in America Latina, per stabilire chi possieda più aura. Per chi avesse commesso l’errore di nascere prima del 2005, l’aura è quell’insieme di charisma, uniqueness, nerve and talent che fa sembrare incredibilmente cool senza dare l’impressione di starci provando.
La sfida è semplice: due concorrenti si affrontano a colpi di pose, balletti, meme e gesti teatrali, mentre il pubblico decreta chi ha più aura. E come? Naturalmente esistono gli aura points e per aumentarli potete dedicarvi all’aura farming, espressione presa dai videogiochi che indica l’accumulo di punti aura attraverso azioni studiate per apparire più iconic.
Ovviamente, davanti a tutto questo, i giornali hanno fatto quello che fanno sempre quando scoprono qualcosa che i quindicenni conoscono già da almeno sei mesi: hanno annunciato un NUOVO FENOMENO GENERAZIONALE, al quale, a quanto pare, ha preso parte pure il Papa con la mossa del six-seven.
Peccato che di nuovo ci sia quasi solo il nome. Riunirsi in uno spazio, sfidarsi a colpi di pose e look mentre un pubblico vi giudica non vi fa venire in mente niente?

Ballroom.
La ballroom culture nasce nelle comunità queer afroamericane e latine e da decenni mette al centro categorie, performance e una storia sociale e politica che va ben oltre il “quanto spacco da uno a dieci?”.
Naturalmente, non stiamo dicendo che le Aura Battle e le Ballroom siano la stessa cosa, anche se fare voguing durante una battle non può che garantirvi un discreto vantaggio competitivo.
Un merito, però, le Aura Battle ce l’hanno: sono riuscite dove genitori e insegnanti hanno fallito. Hanno fatto uscire gli adolescenti di casa.
Certo, per mettersi in cerchio, giudicarsi e mettere tutto immediatamente su TikTok.
Ma non si può avere tutto.
+500 punti aura per averci provato
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