Che il mondo nautico sia la patria delle relazioni omosessuali è fatto risaputo dai tempi della pirateria, ma nella marina militare degli Stati Uniti, nel corso del secolo scorso, tale fatto era difficile da digerire ai (puritani) piani alti ed è diventato più volte oggetto di indagini dal profilo etico a dir poco discutibile.

In particolare, a sconvolgere l’opinione pubblica fu il cosiddetto scandalo sessuale di Newport, un’operazione investigativa che durò dal 1919 al 1921 e coinvolse nientepopodimeno che Franklin Delano Roosevelt, allora assistente segretario per la Marina e futuro presidente degli Stati Uniti. Gli USA, infatti, erano sotto il profilo dell’emancipazione LGBTQIA+ all’epoca piuttosto repressivi, per non parlare, sempre tra i moli di Newport, della guerra al lavoro sessuale e all’uso di droghe. Tuttavia, l’indignazione generata da tale indagine fu, più che una questione di contenuto, una di metodo: Roosevelt e il tenente Murphy Foster, a capo dell’operazione, ebbero la brillante e lungimirante idea di arruolare una torma di baldi giovanotti e marinai da impiegare come provocatori, una tattica ancora oggi in uso negli States per le indagini su spaccio di droga, terrorismo e pedofilia. Fu un’estate di torrido, caldo e selvaggio sesso quella. E sì, poi qualcuno si ricordò anche, dopo il coito in mezzo ai vapori saunistici del YMCA e alle strisce di cocaina, di denunciare quindici poveri malcapitati caduti nella trappola dei sexy marinaretti.

P.S. da qualche tempo sulla vicenda ci hanno anche fatto un musical!

Illustrazioni di Claudia Tarabella