IL BUGIARDINO – CONDY CRASH

di Vincenzo Morteo

Ciao,

dopo due lunghi mesi di frequentazione , io e il mio ragazzo abbiamo deciso di abbandonare il preservativo ed essere finalmente intimi, perché siamo davvero troppo innamorati.

Il problema è che entrambi abbiamo avuto dei brutti trascorsi con i condilomi, specialmente lui, e abbiamo paura che senza preservativo potremmo scatenare di nuovo la malattia. Che consigli ci potete dare? Esiste una cura definitiva?

Miei cari ragazzi,

Innanzitutto, le mie più accorate felicitazioni per essere riusciti a pazientare così a lungo. Dev’essere stata una straziante maratona di attese.

Siamo oggi riuniti, mi par di capire, per discutere dei condilomi, l’ottava meraviglia dei consultori.

Tutto ha inizio con l’Hpv, il Virus del Papilloma Umano. Per darvi un’esaustiva idea della sua diffusione, sappiate che se l’Hpv fosse un social network sarebbe più endemico di Facebook. In sostanza, per non beccarselo almeno una volta, bisognerebbe non nascere affatto.  Sereni? C’è dell’altro. Questo virus, come l’estrema destra, può manifestarsi in centinaia di virulente tipologie, alcune delle quali si sono specializzate nell’infezione delle aree genitali. Lasciate che ve le presenti. Introducing: Hpv 6, Hpv 11, Hpv 16 e Hpv 18.

Questi maestri dell’arredamento pelvico verrucoide, vengono trasmessi per contatto diretto cute su cute durante il sesso orale, vaginale, anale e auricolare e in taluni casi generano i condilomi.

Si tratta di escrescenze a superficie irregolare, isolate o raggruppate, di colore rosa o bruno e di dimensione variabile che fioriscono sulla vulva, all’interno della vagina, nell’area perianale, all’interno del retto o sulla punta del pene. O tutte insieme se Babbo Natale ha deciso così.

Queste verruche vengono dette “creste di gallo” per loro superficie irregolare e per spaventare gli ornitofobi. I responsabili del 90% delle condilomatosi genitali sono due specifici tipi di Papilloma: i ceppi 6 e 11, ma è importante ricordare che soltanto una piccola percentuale (tra l’1 e il 5%) sviluppa i condilomi. Infatti, nella maggior parte dei casi, tutte le persone affette da questi virus rimangono allegramente asintomatiche, pur potendo – altrettanto allegramente – trasmettere la patologia.

Le condizioni ideali perché si contragga la condilomatosi sono essenzialmente due: un sistema immunitario debilitato e una lacerazione cutanea che permetta al virus di penetrare nel corpo del nuovo ospite. Per questo, seppure si tratti di un virus estremamente diffuso,  la condilomatosi non si manifesta con altrettanta frequenza.

Cosa fare se si sospetta di aver contratto la patologia? Il primo step è quello di recarsi al più vicino centro Mts per una prima valutazione. Saranno gli operatori del centro a consigliarvi gli step successivi, a seconda della gravità del disturbo.

La cura ha un carattere praticamente estetico, dal momento che il virus non viene eliminato dalle attuali terapie (difatti non esiste una cura, ma una serie di vaccinazioni preventive).

A ogni modo, vorrei rassicurarvi: come i famosi 49 milioni di euro, il 20% dei condilomi sparisce da solo nell’attesa di una trattamento. Se così non fosse, il medico ricorrerà a soluzioni farmacologiche ad azione distruttiva, con terapie che stimolino il sistema immunitario oppure avvalendosi delle seguenti tecniche chirurgiche: crioterapia (bruciatura con azoto liquido), diatermocoagulazione (bruciatura con calore), raggio laser, granate. In almeno un quarto dei casi, i condilomi si riformano, quindi è importante effettuare controlli regolari (almeno una volta all’anno) e astenersi dall’attività sessuale con il proprio partner finché non sarà stato sottoposto ad adeguate terapie. Veniamo al vostro quesito: Posso far sesso con il mio ragazzo senza preservativo e star tranquillo che non ritornino i condilomi? La risposta è: dipende.

Dopo l’asportazione dei condilomi è consigliabile l’uso del preservativo per almeno tre mesi a scopo precauzionale, perché la re-infezione potrebbe essere favorita da lesioni di recente insorgenza.

Nel caso in cui l’infezione sia avvenuta nella notte dei tempi, l’uso del preservativo può essere d’aiuto per evitare nuovi sviluppi patologici, sebbene il suo impiego non offra una protezione infallibile. Il mio consiglio è quello di mantenere il vostro sistema immunitario al massimo delle sue energie, nutrendovi adeguatamente e facendo attività fisica, così da evitare la degenerazione cutanea di una possibile nuova infezione.

Auspicando di esservi stato d’aiuto, vi auguro di essere sempre felici e in salute. È così bello vedere due giovani innamorati ed è con questa forza che sono certo supererete anche le più genitaliche avversità. L’amore conquista tutto alla fine, no?

Un po’ come i condilomi.

Baci crioterapici,

Il Bugiardino

immagine in evidenza realizzata da Claudia Tarabella

immagini realizzate da Vincenzo Morteo

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