Iro, o meglio Iraquieta come lo potete incontrare sui social, ha iniziato a inventare storie e disegnarle da piccolo, nonostante durante il liceo artistico abbia preferito disegnare principalmente cose su un blocchetto sotto il banco più che rispondere alle richieste dellə insegnanti. Quando ha scelto di continuare con l’accademia, potendo tornare a disegnare per sé stesso e iniziando a conoscere artistə che lo hanno ispirato, l’amore per le storie disegnate è tornato.
Non può immaginare la vita senza un blocchetto, una matita e i pennini, e vorrebbe realizzare brevi fumetti con delle storie un po’ bizzarre e divertenti, magari unendo musica e disegno e sempre tenendo al centro l’impegno politico nei temi e nell’uso delle sue opere.
Probabilmente non lo sai, ma abbiamo già parlato di antispecismo con un poster qualche anno fa e, a vederli affiancati, il tuo sembra quasi una sorta di vendetta per il primo. Appena ho visto il poster che hai realizzato ho pensato a un rifugio antispecista autogestito e postapocalittico, come se questi animali stessero riprendendosi la libertà dallo spazio che li confinava nel momento in cui quello non era più presidiato. Come mai hai scelto di trattare questo tema in questo modo? Come ti è venuta l’idea? Hai trovato uno spunto preciso nell’attualità o in altri media?
Non c’è uno spunto preciso da cui sono partito, ma sono tutte le cose che ho ascoltato, letto e visto sul tema ad aver portato a questo disegno. Mi piace partire dalle sensazioni, quindi quando penso all’antispecismo spesso immagino animali carichi di istintività e bisogno di prendersi il loro spazio, distruggendo ciò che li confina e li distacca da sé stessi. Come succede a moltə di noi, che vorremmo distruggere ciò che ci opprime e buttare giù ciò che ci tiene strettə per costruire uno spazio nuovo e ampio.
Hai un rapporto personale con l’antispecismo? Ti va di parlarci di quello che ne pensi o di ciò che hai pensato mentre elaboravi il poster?
Ho iniziato ad avvicinarmi a questo tema circa 4 anni fa, cambiando anche la mia alimentazione, ma avrei voluto diventare vegetariano già ad 8 anni. Ho sempre sentito le altre specie molto vicine a me e mi chiedevo da bambino perché venissero trattate diversamente e considerate meno. Penso di essermi avvicinato in particolare all’antispecismo quando ho realizzato che il modo in cui le altre specie animali vengono trattate è qualcosa di normalizzato e non spaventoso. Non c’è sensibilità su questo perché sembra qualcosa di lontano, che non ci tocca e non ci riguarda.

Vedendo anche le altre tue opere su instagram, direi che il nome Iraquieta è molto rappresentativo. Da dove viene questo nome? E invece il tuo stile? Hai sempre voluto disegnare così oppure c’è stato uno sviluppo da qualcosa di completamente diverso? Molti dei tuoi disegni sono in bianco e nero, come mai?
Iraquieta è il nome che mi ha dato una mia vecchia coinquilina e amica che ha sempre supportato la mia creatività. Sono spesso abbastanza irrequieto, fatico a stare fermo e a placare la mia mente, ma questo è spesso impercettibile all’esterno. Quando sono turbato o arrabbiato, le mie emozioni esplodono solo sul foglio. Il nome iraquieta è perfetto per i miei disegni e anche per descrivere Iro tutti i giorni.
Non ho scelto che stile volevo seguire in realtà, è successo spontaneamente, forse perché disegno spesso quando sono triste e arrabbiato. Penso che il mio modo di disegnare sia il frutto di ciò che mi spinge a farlo e tutte le creazioni fantastiche che ho visto nel corso degli anni: ho sempre seguito artistə dallo stile dark, punk e arrabbiato. Prima disegnavo molto in bianco e nero, un po’ per abitudine, per i fumetti che leggevo, un po’ perché percepivo il mio umore in bianco e nero. Da qualche anno ho iniziato a immaginare ciò che creo sempre con un po’ di colore, e in realtà apprezzo tanto anche le cose delicate e le atmosfere dolci, malinconiche e oniriche.
Qual è la ricetta vegana che preferisci e consiglieresti a tuttə di provare?
Mmmh direi i cannelloni vegani con spinaci e tofu, li facevamo spesso anni fa ad alcune cene con amicə, sono mega buoni!
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