PERCHÉ IL SESSO ANALE È ANCORA UN TABÙ?

di Valentine aka Fluida Wolf

Come scrivo nella mia introduzione alla Guida per il piacere anale per lei di Tristan Taormino (ed. Odoya), quando mi hanno proposto la sua traduzione, mi sono sentita immediatamente gratificata. Si trattava di unire due tra le mie più grandi passioni: l’attivismo femminista pro-sex e l’amore per le traduzioni. Rimaneva però un grande dubbio: abbiamo davvero bisogno di una guida per dare o ricevere sesso anale?

Dopo mesi passati a tradurre il testo, presentazioni del libro e workshop in varie città d’Italia, mi sento tranquillamente di rispondere di sì. C’è quanto mai bisogno di un manuale di questo tipo nelle nostre vite e nella nostra società, un libro che ci faccia sentire accompagnate passo passo, che ci aiuti a smontare i miti sul sesso – in particolare su quello anale – che le nostre culture e società ci hanno inculcato fin dalla tenera età. Tristan Taormino libera il sesso anale dall’immaginario in cui è stato ingabbiato e lo fa attraverso quello che potremmo definire un approccio sex positive al tema; un’attitudine positiva riguardo all’attività sessuale, con enfasi sulla sicurezza, la comunicazione, il consenso, il rispetto dei limiti e attenzione alla cura e all’amore per il proprio corpo.

La maggior parte di noi è cresciuta imparando cose negative sul nostro stesso culo e il retaggio del tabù sul sesso anale continua a persistere e dominare l’informazione riguardo a come le persone lo recepiscono. In particolare, il piacere anale femminile è specificamente soggetto a mistificazioni.

Per molti anni, l’immaginario dominante è stato quello di una sessualità anale completamente asservita al piacere dell’uomo – ovviamente le sovrastrutture culturali tendono al continuo tentativo di ricondurci a una sessualità eteronormativa -, con la rappresentazione di una donna un po’ restia al piacere anale, che seppur un po’ dolorante, accetta tale pratica in funzione del godimento del partner. Dall’altra parte, coloro le quali dimostravano invece di apprezzare queste stimolazioni venivano immediatamente stigmatizzate come “facili”, “ninfomani”, “puttane”, ecc.

La verità? Ci sono moltissime donne che praticano con soddisfazione il sesso anale e anche ben al di là dei rapporti etero. La Guida è piena di testimonianze che ci parlano di come addirittura per molte donne queste pratiche siano considerate imprescindibili per considerarsi davvero soddisfatte e poter arrivare all’orgasmo!

I tabù rispetto al sesso anale sono però ancora tantissimi. Cosa possiamo fare per liberarcene? “Se sfidiamo i concetti che sono profondamente radicati dietro a essi e scopriamo come hanno influenzato i nostri atteggiamenti riguardo al culo e al suo potenziale erotico, possiamo iniziare a rimpiazzare questi miti con delle verità”.

Facciamo un esempio. Una delle leggende più diffuse ci dice che le pratiche anali sono dolorose. Niente di più falso! Se il sesso anale fa male vuol dire che si sta facendo qualcosa di sbagliato e dobbiamo fermarci subito.

Tristan Taormino ha la grande capacità di non tralasciare nulla, mettendo tutto sul piatto con una semplicità sorprendente, soprattutto per quanto riguarda temi e domande che poche di noi oserebbero tirare fuori, e lo fa con un linguaggio semplice e diretto. Un libro per tutte e tutti, per novizie ed esperte, con capitoli che vanno dai consigli per i primi approcci a questa zona all’anatomia rettale, addentrandosi in temi quali sex toys, bondage, pratiche sadomaso, malattie sessualmente trasmissibili, prevenzione, fantasie, intoppi, consulenze, incursioni nella letteratura erotica e tanto altro.

Insomma, niente più scuse… Buon piacere anale a tutte e tutti!

pubblicato sul numero 32 della Falla – febbraio 2018

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