LOBBIES

Scegli la tua lobby LGBT+ preferita e controlla la città!

di Irene Pasini

Cosa succederebbe se si mettessero insieme le menti creative di un gruppo di artisti LGBT+ e la pazzia del gruppo nerd del Cassero LGBTI center? Cosa potrebbe nascere se a qualcuno di loro venisse l’idea di creare un gioco di carte sulla comunità LGBT+?

Qualcosa di geniale, divertente, graficamente stupendo… come LOBBIES.

Sono infatti mesi che La Gilda, il gruppo di laboratorio ludico del Cassero LGBTI center, sta creando il gioco di carte che vede protagoniste le quattro lobby LGBT+ e queer (Attivisti, Edonisti, Queer e Upper Class) in una sfida all’ultimo evento.
Come far vincere la propria lobby e assicurarsi l’influenza sulla città? Come intralciare gli altri giocatori con l’arte del dissenso o controllando i principali luoghi della comunità? Ma soprattutto, da dove nasce l’idea?

Tutte queste domande le facciamo a Pietro Guermandi, attivista de La Gilda e co-creatore del gioco.
L’idea di Lobbies nasce dal gruppo di volontari de La Gilda che, capitanati da un progetto iniziale di Andrea Porati (aka Madlen) hanno deciso di cimentarsi nella bizzarra impresa della produzione di un gioco di carte. Questo ci ha permesso da un lato di dare sfogo alle nostre fantasie ludiche e anche di iniziare a portare un antico progetto, cioè quello che La Gilda fosse non solo punto di ritrovo e bandiera per il mondo LGBTnerd ma che fosse anche punto di produzione di materiali e contenuti rivolti (anche ma non solo) alla comunità.

Quali sono le lobby nel gioco? A cosa o a chi vi siete ispirati?
Le Lobbies del gioco sono Attivisti, Edonisti, Queer e Upper Class. Sintetizzano, a grandi linee, quelle che secondo noi erano le rappresentazioni più autoironiche della comunità LGBT+. Per crearle ci siamo ispirati tanto a stereotipi quanto a personaggi famosi, luoghi o eventi. Per ogni Lobbies abbiamo usato le stesse dosi di ironia e (s)correttezza, senza fare alcun tipo di preferenze (anche per rendere ogni lobby ugualmente divertente e interpretabile). Per ogni Lobby abbiamo scelto due leader totalmente inventati, e a ognuno di questi abbiamo associato delle descrizioni e brevi storie sulla loro vita; nella realizzazione dei leader volevamo coprire lo spettro LGBT+ più ampio possibile, così che nel gioco tra i leader non si ripetesse praticamente mai lo stesso genere, orientamento o espressione di genere.

Ma qual è l’obiettivo di queste lobby e dei/delle loro leader? Si coopera o ci si scontra solamente?
Attualmente abbiamo ideato soltanto la versione competitiva. Scopo del gioco è accumulare più influenza possibile sulla città. Questo viene fatto attraverso il lancio di eventi che vengono votati da tutti gli altri giocatori a favore o contro, in base a ciò che gli conviene. Ovviamente non tutti possono fare gli stessi voti: i Queer, per esempio, possono soltanto provare a boicottare eventi altrui e non possono mai sostenerli; cosa contraria, per esempio, per gli attivisti, che  possono essere solo politicamente corretti e quindi hanno la possibilità soltanto di sostenere altri eventi, senza mai boicottarli.

 

Certo che alcuni di questi elementi suonano davvero molto familiari… ci sono personaggi o luoghi che in particolar modo la comunità LGBT+ di Bologna può riconoscere?
Alcuni, sicuramente, un po’ perché erano i luoghi più familiari a noi ed era quindi facile generalizzarli e renderli giocabili per tutti (bolognesi e non), in parte perché abbiamo anche inserito carte omaggiare persone particolari per l’aiuto che ci hanno dato, oppure semplicemente perchè amavamo quelle persone/luoghi e volevamo davvero metterle. Potrei lasciare la suspance su cosa abbiamo disegnato sulla carta del “genitore orgoglioso“, ma non credo che serva davvero, no? Anche perchè la carta si chiama “Flavia-Genitore Orgoglioso”. La maggior parte dei nostri riferimenti prendono comunque spunti dalla storia del movimento in ogni sua parte, quindi sia dai personaggi italiani che stranieri.

Chi sono gli artisti che hanno lavorato sulle immagini?
Gli artisti coinvolti sono tanti e bravissimi. In primis sicuramente Madlen, che dona al progetto un numero di ore che non osiamo quantificare, ha continuato a creare carte, loghi, immagini e a fare tutto il lavoro di grafica di base e avanzato. Per le carte delle lobby abbiamo scelto quattro bravissimi artisti ed amici entusiasti dell’idea che sono Jacopo Camagni (aka Dronio) per i Queer, Flavia Biondi per l’Upper Class, Giopota per gli Attivisti e MushMush per gli Edonisti. Tante altre persone hanno lavorato per video, testi, rappresentazioni e molto altro.

Avete già presentato il gioco a qualche evento? Quali sono state le reazioni?
Abbiamo presentato varie volte, portandone una fase più avanzata in ciascuna occasione.
La prima volta che è apparso al mondo è stato, ovviamente, a La Gilda della domenica, dove tutti i giocatori si sono subito appassionati. Stessa cosa al Modena Play, dove ci siamo creati un buon gruppo di fan, anche se la versione arrivata in fiera era ancora, rispetto a ora, una “pre pre pre beta” e il gioco è cambiato tantissimo da allora. Dopo questi eventi l’abbiamo portato fino a Treviso, ospiti del coordinamento LGBTE della città, e nel prossimo futuro lo porteremo per locali a Bologna e anche a Padova, durante il periodo Pride.

Treviso, Padova… il gioco si presta ovviamente molto per giocatori LGBT+, ma secondo voi sarà godibile anche per gli “esterni”?
Secondo noi il gioco sarà giocabile e divertente per tutti e tutte. Sicuramente i giocatori della comunità LGBT+ saranno avvantaggiati nel riconoscere le citazioni che abbiamo seminato per tutto il gioco, ma anche per chi non lo facesse ci siamo comunque concentrati su dinamiche di gioco divertenti e scorrevoli, così che anche se togliessimo tutta la parte “di risate ammiccanti” rimarrebbe comunque un gioco di carte accattivante.

Pietro, come ultima domanda devo per forza chiederti quale sia la tua lobby preferita!
Temo di non averne una! Il livello di divertimento tra tutte è talmente alto che alla fine mi immedesimo con tutte quante quando gioco (nonostante io sia palesemente un Attivista). In questo caso sicuramente mi diverte sempre tanto giocare cose come “La Lettera Del Direttivo” (degli Attivisti), il “Grattacielo Fallico” (dell’Upper Class) o “Orda di PR” (degli Edonisti).

Foto: Lobbies

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