IL BUGIARDINO – C’ERAVAMO TANTO PISCIATI

di Vincenzo Morteo

Ciao a tutti,

la mia partner soffre di incontinenza. Essendo ancora molto giovane, temo possano esserci delle cause preoccupanti. Esiste un modo per curare o attenuare questa condizione? 

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L’incontinenza urinaria risulta da una perdita involontaria di urina o, in taluni casi, di consensi elettorali.

Essa è determinata da un ventaglio di condizioni fisiche debilitanti, di disturbi neurologici o dall’estenuante prolungarsi di trattative parlamentari. Nonostante abbia un frustrante effetto sulla sfera psicologica e sociale dell’individuo, l’incontinenza è quasi sempre l’evoluzione di una sofferenza fisiologica sottostante, che può essere curata o gestita con successo.

L’insieme delle manifestazioni patologiche che impediscono il corretto controllo della vescica è denominato enuresi. Un termine, quest’ultimo, utilizzato perlopiù in riferimento all’incontinenza infantile; tipiche ad esempio sono l’enuresi notturna (pipì a letto) e l’enuresi balneare (pipì al Papeete). Se il disturbo si protrae nella fase adulta, si preferisce usare l’espressione “aiuto.”

Cosa accade in condizioni normali? La funzione urinaria è controllata da una coralità sinergica di vie urinarie e attività cerebrali. Continenza e minzione sono i due passi di una danza equilibrata tra le azioni muscolari volontarie (regolate dal sistema nervoso somatico) e quelle involontarie (regolate dal sistema nervoso autonomo).

Finito di piscia.. completata la minzione, inizia la fase di riempimento: l’urina è raccolta nella vescica, dove si accumula fino al momento della sua eliminazione attraverso l’uretra. La vescica esercita sia una funzione di serbatoio (accumulo di urina e tesi sovraniste) che di pompa espulsiva.

Il disturbo è maggiormente diffuso nella popolazione femminile, sia per l’anatomia del tratto urinario, sia per le implicazioni ormonali che per il prolungato contatto sociale con maschi eterosessuali cisgender.

Studi scientifici hanno infatti confermato che la gravidanza e il parto possono aumentare il rischio di incontinenza urinaria. Ciò è dovuto all’indebolimento dei muscoli e dei legamenti del pavimento pelvico.

Gli uomini risultano affetti da incontinenza in frequenza significativamente minore, sebbene dopo i quarant’anni il karma bussi anche alla loro porta (sul retro): l’iperplasia prostatica benigna o ingrossamento della ghiandola prostatica è la causa più comune di incontinenza urinaria negli uomini che hanno raggiunto quota 100.

In generale, sia negli uomini che nelle donne, è il processo di invecchiamento a provocare un diffuso indebolimento dei muscoli sfinterici dell’uretra e quindi una diminuzione della capacità di controllo sulla minzione. Altri casi di incontinenza urinaria sono classificati come temporanei e sono causati dallo stile di vita: un abuso di alcol, caffeina o di abbonamenti a Libero possono causare una progressiva perdita di controllo della vescica, come anche l’impiego di alcuni farmaci. Tra questi annoveriamo diuretici, estrogeni, benzodiazepine, antidepressivi e lassativi. Infine, anche talune condizioni di salute possono innescare il disturbo: diabete, ipertensione, infezioni del tratto urinario, problemi alla schiena, obesità e pieni poteri.

Perdite e abbracci,

Il Bugiardino

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