GENERE, PER CAPIRSI MEGLIO

di Antonia Caruso

In tempi bui come i nostri servono parola chiare e precise per spiegare chi siamo, cosa vogliamo, quali sono i nostri valori, quali sono le idee e le pratiche che fanno parte di noi. Se poi sono accompagnati da graziose illustrazioni ancora meglio.

Genere, per capirsi meglio è un libretto di poche pagine che spiega cosa sia questo “gender”, accusato da chiunque non abbia la minima idea di cosa sia e perciò discetta pubblicamente, 

ma anche chi sa e in malafede porta acqua al proprio mulino Terf.

L’edizione italiana, curata da Lorusso Editore, evita abilmente la parola “gender” per schivare fraintendimenti e uscire dai radar di queste brutte persone.

Noa Declòs Coll, che fa parte del collettivo Joves Trans de Barcelona, spiega con parole semplici e illustrazioni cos’è il genere senza citare Judith Butler. Il discorso si dipana dalla costruzione sociale del genere, passando per l’identità di genere per arrivare all’identità trans e al transfemminismo.

Non bisogna farsi distrarre dalla stilizzazione dei disegni o dai testi scritti in corpo 14: è una pubblicazione necessaria proprio per la sua semplicità. Quel sottotitolo riflessivo, il capirsi meglio, è un invito a chi sta iniziando ad autodeterminarsi oltre che un consiglio per tutt*.

È soprattutto un libretto da regalare, a chi non piace leggere, a chi ha le idee confuse, all* compagn* di percorso che non ne sanno mezza ma che sono troppo pigr* per informarsi.

Il libro sarà presentato il 6 giugno alle ore 18.30 al MIT – Movimento Identità Trans (via Polese, 22 – Bologna) con l’illustratore Noa Declòs Coll e la poetessa Giovanna Cristina Vivinetto. Partecipano Porpora Marcasciano (scrittrice e presidentessa onoraria del Mit), Giulia Selmi (Associazione Il progetto Alice), Valentina Pinza (poeta e attivista LGBT), Vick Virtù (ricercatore precario e attivista trans).

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