Due parole sulla riproduzione assistita

Un’introduzione all’Open day del 6 giugno
di Roberto Pisano

Mercoledì 6 giugno alle 18.30 il Cassero LGBTI center ospita l’Institut Marquès di Barcellona per discutere di riproduzione assistita per coppie di donne omosessuali e single. Sarà possibile incontrare un medico specialista per risolvere dubbi e curiosità sulla fertilità e i trattamenti offerti dal nostro partner. La partecipazione all’evento è gratuita e aperta a tutte e tutti, previa registrazione online.

La Dott.ssa Valentina Milani, specialista in Pma di Institut Marquès, ci anticipa di cosa parleremo.

Quale metodo di fecondazione assistita è maggiormente richiesto da coppie e single per avere figli?

Dipende dall’età della donna e dalla sua riserva ovarica. Se la riserva lo consente, solitamente si eseguono procedure che consentono l’utilizzo dei propri gameti. In caso contrario si opta per una donazione di ovociti con o senza donazione di seme, o per un’adozione di embrioni. Institut Marquès è conosciuto a livello internazionale per il suo pionieristico programma di adozione di embrioni, che ha già contribuito alla nascita di più di mille bimbi nel mondo.

Quali sono le percentuali di successo per arrivare a una gravidanza con uno dei vostri trattamenti?

La percentuale di successo di un trattamento con il metodo RopaReception of Oocytes from Partner – è correlata all’eta della paziente che dona l’ovocita. I risultati globali di una Fecondazione in vitro sono del 72% di gravidanza/ciclo (inclusi i cicli con diagnosi pre-impianto). Institut Marquès vanta altissime percentuali di successo, grazie all’impiego di tecniche all’avanguardia, all’esperienza e a una continua ricerca per migliorare i nostri servizi al paziente.

Come vengono selezionati i donatori di semi e le donatrici di ovuli?

La donazione di gameti segue i principi base dell’anonimato e altruismo. I donatori/donatrici sono per lo più studenti universitari, maggiorenni, che si rivolgono alla nostra clinica, dove vengono sottoposti a un’anamnesi accurata, e a tutte le analisi mediche del caso, al fine di accertarci del buono stato di salute psico-fisica. Institut Marquès seleziona quindi i propri donatori, ha una propria banca di ovuli e seme, questo è molto importante per le pazienti.

La legge spagnola permette alle coppie di donne omosessuali di poter accedere alle tecniche di Riproduzione, senza discriminazione per orientamento sessuale o stato civile. I cittadini italiani possono rivolgersi a centri spagnoli senza problemi?

Assolutamente sì. La legge spagnola sulla Procreazione Assistita (14/2006) riconosce che quando si utilizza questo metodo all’interno del matrimonio di una coppia omosessuale, entrambe le donne sono progenitrici del figlio nato. In Spagna l’acceso alle tecniche di Riproduzione da parte di una donna è sempre garantito, a prescindere dall’orientamento sessuale o dal fatto che sia sposata.

Qual è l’iter da seguire per una coppia di donne italiane che vogliono diventare mamme?

È importante iniziare con una visita con un medico specialista, che sarà in grado di valutare, in base all’anamnesi e agli esami, il percorso di Pma più adatto. Una volta definita la tecnica più appropriata ed eseguiti eventuali accertamenti necessari si può procedere con la terapia. Per motivi legali questo tipo di trattamento prevede un viaggio a Barcellona, dove le nostre pazienti saranno accolte.

Per fattori sociali è sempre più frequente un ritardo nella decisione di maternità. L’età gioca un ruolo importante sul trattamento. Che soluzioni offrite per affrontare questo aspetto?

La vitrificazione di ovuli è la soluzione più adottata: si tratta una tecnica di Procreazione assistita che permette di congelare gli ovuli di una donna perché li possa utilizzare il giorno in cui decida di diventare madre. Si tratta di una tecnica di preservazione e ovviamente deve essere eseguito preferibilmente nel momento di massima fertilità.

Vi aspettiamo mercoledì 6 giugno alle 18.30 per incontrare la Dott.ssa Milani e avere tutte le informazioni in modo semplice e gratuito!

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